Contenuti per adulti
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La ricerca costante del simile quando solo èssere
non urgentemente piacente
permette l’apertura verso.
Io non voglio un comune. Non mi voglio rivedere
questi specchi non mi sono mai piaciuti.
Io voglio sentirmi vicina tra la diversità.
L’altro deve essere altro da me.
Il comune non dovrebbe mai essere il solo presupposto dell’avvicinamento ma sempre la sola conseguenza del movimento.
l’altro mi deve restare sconosciuto nel pieno rispetto di quella cosa che chiamiamo èssere umano.
Allora io ti scopro lentamente e ti lascio coś come sei.
Ma poi penso:
a fatica si accetta la vita,
immagina le persone.
E mi pare brutale
E mi pare insensato
E mi pare anche umano.
Accetto l’umano.